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Roberto Calasso: editore e scrittore di fama mondiale

Antonino Costa

Il 29 luglio 2021 a Milano è morto Giuseppe Calasso. A dare la notizia la casa editrice Adelphi, di cui Roberto Calasso era presidente. Nato a Firenze nel 1941, aveva compiuto da poco ottant’anni. Calasso è morto proprio nei giorni in cui escono i suoi ultimi libri, ”Bobi, dedicato a Roberto Bazlen, con cui fondò l’Adelphi insieme a Luciano Foà e Memè Scianca”, volume di ricordi autobiografici.

Calasso è stato saggista, presidente e direttore editoriale di quella creatura mitica che è la casa editrice Adelphi.” Ispirato dal nonno Ernesto Codignola che fondò la casa editrice “La nuova Italia”. Ai funerali erano presenti il Gotha della cultura Italiana da Massimo Cacciari a Tullio Pericoli, da Giuseppe Trautteur a Vittorio ed Elisabetta Sgarbi, da Andrèe Ruth Shammah alla inconsolabile vedova Fleur Jaeggi, scrittrice svizzera conosciuta alla fine degli anni sessanta. Dopo i funerali per espressa sua volontà il feretro è stato portato a Venezia per essere sepolto nel cimitero di San Michele, insieme ad Igor Stravinskij, Franco Basaglia, Ezra Pound, Paolo Sarpi e il suo vecchio amico e sodale Iosif Brodskij.

“Con la scomparsa di Roberto Calasso viene meno un pilastro dell’editoria italiana ed un intellettuale straordinario capace di una sapiente visione della nostra cultura e delle sue radici.” Commentava l’allora ministro della cultura Dario Franceschini; Elisabetta Sgarbi ha scritto” la tua immagine, la tua voce, il guizzo dei tuoi occhi ci mancheranno, ma resteranno impigliati come un fosfene, nei libri che hai pubblicato e scritto. Per noi che rimaniamo qui, orfani di te e figli dei tuoi libri, rimarrai sempre nella mente e nel cuore.

Roberto Calasso, intellettuale la cui rara vastità e conoscenza era pari al suo fascino esoterico e vertiginoso, proprietario e direttore della casa editrice Adelphi, oggetto di culto decennale da parte di milioni di lettori in tutto il mondo non solo per l’eccellente qualità del suo catalogo ma per la visione filosofica che ne ispirava i criteri.

Tutto questo identifica Calasso sia come autore che come editore, infatti insieme a Roberto Blazen e Luciano Foà ha di fatto pubblicato tutti i libri che nel corso degli anni hanno cambiato, con la loro caratura culturale, l’esistenza ai loro innumerevoli lettori.

Nel ricordare Calasso, bisogna fare menzione dei suoi scritti, dove l’uomo affronta i temi più vasti ed abissali, veda (L’ardore) al mito greco (le nozze di Cadmo e Armonia) da Kafka(k.) a Baudelaire (il bellissimo la Folie Baudelaire), dalla Bibbia (Il libro di tutti i libri) al concetto stesso di sacrificio (La rovina di Kasch,e non solo).

Da ricordare ancora come detto all’inizio i libri usciti contestualmente alla sua morte: ”Bobi”, dedicato alla figura di Roberto Blazen (Amico, mentore ed ispiratore del progetto Adelphi) e “Meme “ Scianca, suo giocoso pseudonimo, che racconta la sua infanzia straordinaria, all’ombra di figure storiche negli anni tragici e gloriosi della seconda guerra mondiale e della resistenza.

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