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	<title>Chiara Bruno, Autore presso www.alpluraleonline.it</title>
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	<description>Periodico Mensile Al Plurale &#124; UNISIN</description>
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		<title>Un dollaro per un €uro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 14:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Chiara Bruno ∙ Come mai l’acquisto di 1 dollaro al prezzo 1 euro diventa una preoccupante notizia? Il quesito è di per sé avvincente se si è attenti agli equilibri economici e politici internazionali, ma diventa di comune interesse dopo l’11 luglio, data in cui per la prima volta dopo 20 anni si è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">di Chiara Bruno ∙ </p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Come mai l’acquisto di 1 dollaro al prezzo 1 euro diventa una preoccupante notizia? Il quesito è di per sé avvincente se si è attenti agli equilibri economici e politici internazionali, ma diventa di comune interesse dopo l’11 luglio, data in cui per la prima volta dopo 20 anni si è assistito alla quasi perfetta parità del tasso di cambio euro/dollaro (Banca di Italia tasso di cambio EUR/USD 1,0053).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di capire effettivamente le conseguenze di tutto ciò si prova a definire innanzitutto di cosa si tratta e da dove deriva una circostanza come questa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2022/11/euro-dollaro-1280x720-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-1484" srcset="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2022/11/euro-dollaro-1280x720-1-1024x576.png 1024w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2022/11/euro-dollaro-1280x720-1-300x169.png 300w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2022/11/euro-dollaro-1280x720-1-768x432.png 768w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2022/11/euro-dollaro-1280x720-1.png 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo immaginare che l’incontro più diretto con queste dinamiche si ha nel momento in cui si visita un paese in cui si utilizza una moneta diversa dalla nostra. Questo infatti è il caso più comune in cui ci si rende conto dell’impatto di questi rapporti, anche se probabilmente il meno influente nella vita quotidiana. Per tasso di cambio si intende semplicemente un numero che esprime la relazione tra una valuta domestica ed una estera e quindi rappresenta una valuta in funzione dell’altra. Dunque potrebbe essere definito come il potere di acquisto di una moneta su un’altra. Ma la moneta e il suo potere di acquisto hanno una grandissima funzione segnaletica, infatti sono la rappresentazione sintetica del grado di salute della economia all’interno della quale è utilizzata. É necessario sottolineare che il tasso di cambio a livello macroeconomico è stabilito giorno dopo giorno dall’equilibrio sul mercato di una valuta e dunque dall’incontro di domanda e offerta della stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sono proprio queste ultime due ad essere funzioni che esprimono il grado di apprezzamento della moneta e dunque del sistema in cui sono calate. Ecco che il fatto che con un dollaro si possa comprare un euro appare più chiaro e sicuramente più preoccupante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono i fattori principali che rendono una economia più o meno sana?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo notevole è ricoperto dalla politica monetaria adottata e dunque dalle decisioni prese dalle Banche Centrali su diversi argomenti primo fra tutti il livello dei tassi di interesse. Ad esempio se la Banca Centrale Europea decidesse di alzare i tassi di interesse gli investitori troverebbero più conveniente l’acquisto di euro e dunque il tasso di cambio aumenterà in favore dell’euro stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fattore per influenza è l’inflazione, infatti se una economia vive in una situazione di continuo aumento dell’inflazione la moneta utilizzata perderà nel tempo il proprio potere di acquisto. Ultimo fattore è la stabilità politica, infatti se le istituzioni politiche e le sue dinamiche appaiono costanti e ragionevoli nel tempo e nelle decisioni, un paese appare molto più attraente per gli investitori. Al contrario una economia ricca di disordini politici, discontinuità nell’andamento economico e situazioni simili che rappresentano fattori di rischio, sarà caratterizzata da una moneta debole. Unico vantaggio di questa debolezza monetaria è l’appetibilità che potrebbero assumere le esportazioni europee. Infatti avendo un costo relativamente più basso merci e servizi europei potrebbero apparire convenienti ad oggi in un ambito internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriore complicazione della moneta unica europea è che questa essendo adottata da molti paesi contemporaneamente potrebbe temporaneamente risentire delle instabilità e delle problematiche di un singolo paese. A questo punto diventa scontato riflettere sulle situazioni di cui è scenario il nostro paese e risulta difficile credere in una continuità del progetto governativo atto a sostenere la nostra moneta oltre che lo sviluppo economico nazionale. Inoltre è chiaro che una economia sostenibile e potenzialmente in sviluppo nel tempo necessita di monitoraggio e azioni costanti in quanto manovre come quelle citate in precedenza hanno effetto e valore grazie alla loro solidità e robustezza, che dipendono strettamente dalla coerenza e continuità del disegno governativo che le definisce e le applica. Appare auspicabile una maggiore longevità dei progetti governativi, indipendentemente dalle singole personalità che lo portano avanti al fine di recuperare una reputazione solida e consistente.</p>
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		<title>Le banche e lo sviluppo territoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 13:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Chiara Bruno ∙ Nell’ordinamento italiano, rappresentato dal Testo Unico Bancario, l’attività propria delle banche è l’esercizio congiunto della raccolta del risparmio e l’erogazione del credito. Ma queste attività sono svolte contemporaneamente da diversi intermediari finanziari, allora cosa rende le banche così direttamente coinvolte nel tessuto sociale e nell’evoluzione dei territori ? Particolarità essenziale dell’attività [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">di Chiara Bruno ∙</p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Nell’ordinamento italiano, rappresentato dal Testo Unico Bancario, l’attività propria delle banche è l’esercizio congiunto della raccolta del risparmio e l’erogazione del credito. Ma queste attività sono svolte contemporaneamente da diversi intermediari finanziari, allora cosa rende le banche così direttamente coinvolte nel tessuto sociale e nell’evoluzione dei territori ?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarità essenziale dell’attività bancaria è la natura delle passività detenute, che mette in moto il funzionamento della trasformazione delle scadenze, cioè il trasferimento di risorse dai soggetti che ne dispongono in eccesso a colore che ne difettano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">É proprio questo che differenzia le banche dagli altri istituti di credito o intermediari finanziari e cioè la distribuzione delle risorse e il loro immediato indirizzamento verso i soggetti che sono in grado di moltiplicarle. É per questa ragione che la storia e l’evoluzione bancaria sono un tutt’uno con l’evoluzione socio economica dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi ultimi tempi assistiamo a due fenomeni potenzialmente molto impattanti sulla costruzione delle banche del futuro. Assistiamo ad una continua concentrazione in poli bancari, basata su acquisizioni e conseguenti fusioni e ad una imponente digitalizzazione dei rapporti. Potremmo osservare che spesso i due eventi sono congiunti e l’espansione dimensionale spesso comporta un maggior grado di difficoltà gestionale e costi da abbattere per strutture che molte volte si sovrappongono e che rendono interessante il ridimensionamento delle filiali e lo sviluppo dei servizi on line.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere una idea di quanto sia importante il fenomeno basti pensare che negli ultimi anni il numero di sportelli bancari sul territorio italiano è sceso di oltre il 30%, passando da un totale di 33.607 nel 2011 a 23.481 a fine 2020 (Banca d’Italia, Banche e istituzioni finanziarie: articolazione territoriale, 31 Marzo 2021).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo già definito il ruolo delle banche come un ruolo sociale oltre che meramente economico ma alla luce di quanto appena esplicitato, risulta ovvio chiedersi se la de materializzazione dei servizi bancari possa comportare una differente funzione degli istituti stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo punto di vista sarebbe opportuno affrontare la questione seguendo due linee parallele, da un lato abbiamo la semplicità e la indiscussa immediatezza dei servizi online e i diversi sistemi di home banking offerti, allo stesso tempo però si rischia di perdere di vista il rapporto fiduciario tra utente e banca e soprattutto si potrebbe perdere l’occasione di costruirne uno. Se è vero che un bonifico, un qualsiasi trasferimento o un qualsiasi utilizzo “semplice” dell’istituto rappresenta una necessità immediata per l’utente, sia esso un privato o una società, allo stesso tempo queste occasioni sono state per lungo tempo un modo per conoscere il territorio e per rendersi conto di quali sono i soggetti che potrebbero essere fonte di creazione di valore, e dunque un soggetto verso cui indirizzare risorse. L’efficacia di un sistema bancario è parte integrante e motore di una crescita economica, e per questo legata anche allo sviluppo dell’economia reale circostante. Ovviamente questo è possibile anche con i sistemi informatici, indiscussa è l’utilità di indicatori e quantificazioni sintetiche degli eventi e attraverso tale condivisione di informazioni la storia bancaria di ognuno di noi è conosciuta dagli istituti a cui ci rivolgiamo, ma quanto conta la componente umana dei rapporti? Quanto è importante in un rapporto come questo condividere visioni e valori? Quanto è importante essere consapevoli di mirare congiuntamente allo sviluppo della realtà nella quale si è immersi?</p>
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