<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bianca Desideri, Autore presso www.alpluraleonline.it</title>
	<atom:link href="https://www.alpluraleonline.it/author/bianca-desideri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.alpluraleonline.it/author/bianca-desideri/</link>
	<description>Periodico Mensile Al Plurale &#124; UNISIN</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Mar 2025 10:15:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2021/05/cropped-logo-alplurale-1-32x32.png</url>
	<title>Bianca Desideri, Autore presso www.alpluraleonline.it</title>
	<link>https://www.alpluraleonline.it/author/bianca-desideri/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Formazione continua e sviluppo delle competenze fondamentali per la crescita delle persone</title>
		<link>https://www.alpluraleonline.it/2025/03/11/formazione-continua-e-sviluppo-delle-competenze-fondamentali-per-la-crescita-delle-persone/</link>
					<comments>https://www.alpluraleonline.it/2025/03/11/formazione-continua-e-sviluppo-delle-competenze-fondamentali-per-la-crescita-delle-persone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Desideri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 10:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.alpluraleonline.it/?p=2054</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista a Valerio Fabi, Segretario Generale Aggiunto Unisin di Bianca Desideri &#8211; Direttore responsabile Professione Bancario ∙ Istruzione e formazione sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle persone e di conseguenza della società. La formazione continua è uno dei “pilastri europei dei diritti sociali”, proclamati dal Parlamento, Consiglio e Commissione Ue in occasione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2025/03/11/formazione-continua-e-sviluppo-delle-competenze-fondamentali-per-la-crescita-delle-persone/">Formazione continua e sviluppo delle competenze fondamentali per la crescita delle persone</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Valerio Fabi, Segretario Generale Aggiunto Unisin</h2>



<p class="wp-block-paragraph">di Bianca Desideri &#8211; Direttore responsabile Professione Bancario ∙ </p>



<p class="wp-block-paragraph">Istruzione e formazione sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle persone e di conseguenza della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione continua è uno dei “pilastri europei dei diritti sociali”, proclamati dal Parlamento, Consiglio e Commissione Ue in occasione del vertice di Göteborg del 2017 e poi codificato nel Piano d’azione del 2020 che evidenzia tre obiettivi sociali da raggiungere entro il 2030: occupazione, competenze e inclusione sociale fulcro della formazione continua nel mercato del lavoro. In relazione alle competenze, per l’Unione Europea entro il 2030, almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione. Come spesso accade, il nostro Paese, purtroppo, si colloca in una posizione intermedia rispetto agli altri Stai europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentiamo parlare ormai da decenni di longlife learning, apprendimento lungo tutto l’arco della vita, che è elemento fondamentale per stare al passo con i tempi e per poter affrontare i mutamenti ormai quasi quotidiani della nostra società e del mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">UNISIN/CONFSAL &#8211; prima con le sue tre sezioni FALCRI, SILCEA e SIFUB poi, successivamente, come UNISIN &#8211; ha sempre dato particolare importanza al tema della formazione sia in sede di contrattazione collettiva e di secondo livello per le lavoratrici e i lavoratori sia realizzando iniziative formative per le dirigenti e i dirigenti sindacali della propria Organizzazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2025/03/Valerio3-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2056" style="width:800px;height:auto" srcset="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2025/03/Valerio3-576x1024.jpg 576w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2025/03/Valerio3-169x300.jpg 169w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2025/03/Valerio3.jpg 583w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per meglio comprendere l’attenzione del Sindacato su questo fondamentale tema parliamo con Valerio Fabi, Segretario Generale Aggiunto di UNISIN/CONFSAL, con delega appunto alla formazione, dell’attività che l’O.S. svolge per la formazione della propria dirigenza sindacale. Segretario, quanto è importante oggi la formazione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo in continua evoluzione, soprattutto per effetto delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale, la formazione in genere e la formazione continua sono fondamentali per mantenere al passo con i tempi e con le innovazioni le persone e nel mondo del lavoro le risorse umane e di conseguenza, nel nostro caso, come Organizzazione Sindacale, chi deve tutelarne i diritti. La formazione continua, il longlife learning non è solo una priorità ma è un’esigenza concreta per far sì che le persone nel corso della loro vita siano in grado di affrontare le continue sfide che la società e il mondo del lavoro pongono e che le vedono protagoniste, spesso, loro malgrado.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNISIN/CONFSAL ha una lunga storia nel formare le proprie dirigenti e i propri dirigenti sindacali…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, lo ha ricordato anche lei, prima separatamente le tre sezioni che costituiscono la nostra sigla sindacale e poi come UNISIN abbiamo sempre dato grande rilevanza al tema della formazione e abbiamo, nel corso degli anni, realizzato numerosi corsi, anche trattando temi innovativi. Il nostro catalogo formativo in costante aggiornamento, prevede già molti corsi e si arricchirà nei prossimi mesi di nuove iniziative tenendo conto delle esigenze che man mano emergeranno o che ci verranno sottoposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un catalogo ricco non solo di corsi ma anche di professionalità…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, le formatrici e i formatori di UNISIN che fanno parte del “Gruppo formazione” sono prevalentemente colleghe e colleghi con le skills necessarie a trattare i temi dei corsi anche in e-learning, ma collaborano con noi anche professionisti – avvocati, giornalisti, docenti universitari, psicologi – che trattano tematiche specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi è centrale e motivo di vanto avvalerci di professionalità conclamate e di altissimo livello, ed avere docenti interni che tramite esperienze sul campo e approfondimenti continui possano dare alle strutture sindacali interne una visione che parta dall’esperienza sul campo congiuntamente con gli aggiornamenti ed approfondimenti normativi che sono continui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della pandemia i nostri percorsi formativi erano erogati esclusivamente in presenza, successivamente, per le esigenze generatesi dalla situazione del Covid-19, abbiamo sperimentato anche la modalità e-learning, ormai, peraltro, diffusa anche a livello universitario e aziendale, che devo dire ha avuto un ottimo riscontro presso i partecipanti anche se la formula che preferiamo è quella in presenza perché consente una maggiore sinergia e uno scambio di esperienze e relazioni fondamentali per la nostra attività sindacale. Il confronto costruttivo, la conoscenza delle realtà aziendali e territoriali, la collaborazione si rafforzano con lo stare insieme in questi momenti formativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove è possibile seguire i corsi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I corsi normalmente vengono erogati nelle nostre sedi nazionali di Roma e Milano, ma le strutture territoriali possono richiedere la presenza del “Gruppo formazione” anche in sedi differenti legate al territorio in cui operano come avvenuto nel recente passato con una sessione particolarmente partecipata a Bari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segretario, può dirci qualcosa di più sul vostro catalogo dei corsi di formazione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un catalogo molto articolato che abbraccia molti temi quali le conoscenze di base e quelle avanzate per svolgere l’attività sindacale; fornisce gli elementi essenziali per conoscere la previdenza pubblica e quella complementare e gli aspetti fiscali relativi, l’informatica di base, per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in tema di salute e sicurezza; fornisce, inoltre, informazioni e aggiornamenti sui diritti legati alla genitorialità e alla disabilità, public speaking, tecno stress, diritto del lavoro, solo per citare alcuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi la formazione costituisce da sempre un’occasione per rafforzare o far acquisire competenze e conoscenze, non tralasciando quelle parimenti importanti che vengono definite come soft skills, abilità meno tecniche e che sono legate allo stile di leadership, all’intelligenza emotiva, all’empatia, alla capacità di fare team building, ecc., utili ad affrontare le situazioni quotidiane e di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo convinti, per i valori che contraddistinguono UNISIN, di poter essere anche con la formazione in grado di fare la differenza e fornire a coloro che operano sui territori strumenti per svolgere al meglio la propria attività sindacale in aderenza con i tempi in cui viviamo caratterizzati da un’evoluzione continua e che quindi necessitano di competenze e conoscenze continuamente aggiornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I corsi sono riservati solo alle e ai sindacalisti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">No, alcuni dei corsi in catalogo che non sono strettamente legati all’attività sindacale possono essere seguiti anche dalle iscritte e dagli iscritti al nostro Sindacato e ne daremo notizia di volta in volta. Per quanto concerne i corsi che sono “aperti” alla partecipazione delle iscritte e degli iscritti e, se specificato, dei loro familiari, saranno identificati sul sito dedicato alla formazione da un logo differente che si aggiunge a quello dei corsi più strettamente sindacali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avete in programma nuove sessioni di formazione a breve?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo già svolto lo scorso dicembre una sessione in presenza molto partecipata del nuovo corso di formazione “Il Sindacalista oggi: tra norme e negoziazione”. Come le dicevo abbiamo sperimentato anche l’e-learning e il 19 febbraio scorso per favorire una maggiore partecipazione dei dirigenti e delle dirigenti sindacali della Sardegna e di territori particolarmente distanti dalle sedi formative di Roma e Milano abbiamo previsto una sessione e-learning di questo corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segretario, ci terrà informati delle prossime iniziative?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo, il nostro auspicio è che l’offerta formativa e la fruizione dei corsi e dei percorsi formativi già molto richiesti al nostro interno possa allargarsi con lo stesso interesse anche alle iscritte e agli iscritti alla nostra Organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ne approfitto per ringraziare pubblicamente tutti i nostri docenti interni ed esterni che ci permettono la realizzazione di queste attività con un livello di conoscenza e competenza altissimo e che ci rende orgogliosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2025/03/11/formazione-continua-e-sviluppo-delle-competenze-fondamentali-per-la-crescita-delle-persone/">Formazione continua e sviluppo delle competenze fondamentali per la crescita delle persone</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.alpluraleonline.it/2025/03/11/formazione-continua-e-sviluppo-delle-competenze-fondamentali-per-la-crescita-delle-persone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Ruolo delle donne per lo sviluppo della società</title>
		<link>https://www.alpluraleonline.it/2024/03/28/il-ruolo-delle-donne-per-lo-sviluppo-della-societa/</link>
					<comments>https://www.alpluraleonline.it/2024/03/28/il-ruolo-delle-donne-per-lo-sviluppo-della-societa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Desideri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 10:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.alpluraleonline.it/?p=1836</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista ad Emilio Contrasto Segretario Generale Unisin/Confsal di Bianca Desideri • Marzo è il mese dedicato alle Donne, al loro insostituibile ruolo nella società e nella vita di ognuno di noi. Quest’anno abbiamo voluto anticipare, con l’intervista al Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL Emilio Contrasto, l’iniziativa che il Coordinamento Nazionale UNISIN Donne &#38; Pari Opportunità, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2024/03/28/il-ruolo-delle-donne-per-lo-sviluppo-della-societa/">Il Ruolo delle donne per lo sviluppo della società</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Intervista ad Emilio Contrasto Segretario Generale Unisin/Confsal</h2>



<p class="wp-block-paragraph">di Bianca Desideri • </p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Marzo è il mese dedicato alle Donne, al loro insostituibile ruolo nella società e nella vita di ognuno di noi. Quest’anno abbiamo voluto anticipare, con l’intervista al Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL Emilio Contrasto, l’iniziativa che il Coordinamento Nazionale UNISIN Donne &amp; Pari Opportunità, in collaborazione con la testata giornalistica Professione Bancario, porta avanti ormai da alcuni anni in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, con “I Venerdì della consapevolezza” dedicati all’analisi di alcuni temi specifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dal 1909, dapprima negli Stati Uniti d’America poi in tutto il mondo, che si celebra la giornata dedicata ai diritti di tutte le Donne; grandi passi avanti sono stati fatti ma ancora molto resta da fare nel nostro Paese e nel mondo per assicurare reale ed esigibile parità per le Donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segretario Contrasto, qual è il ruolo della Donna nella società in cui viviamo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esisterebbe il mondo così come lo conosciamo se non ci fossero le Donne che sono fonte di vita, di sviluppo e crescita. Il ruolo della Donna è da sempre insostituibile e questo nella famiglia, nella società, nel lavoro, in tutti i campi del sapere, in poche parole in tutto quello che ci circonda. L’8 marzo è dedicato alla Giornata Internazionale della Donna, ma come UNISIN/CONFSAL e soprattutto come persone e dirigenti sindacali che si occupano di tutela dei diritti consideriamo come 8 marzo tutti i giorni dell’anno. Non è solo per un giorno, infatti, che bisogna accendere i riflettori sulla Donna, per poi subito dopo tornare a spegnerli, ma deve essere, e per noi lo è, un impegno costante e duraturo nel tempo per assicurare, innanzitutto, rispetto e amore e, contemporaneamente, diritti e tutele per la rimozione delle discriminazioni ancora molto diffuse. Troppo spesso le donne, infatti, vengono penalizzate nella loro vita privata e in quella lavorativa e/o professionale e ciò non è ulteriormente tollerabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1838" srcset="https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3-1024x683.jpg 1024w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3-300x200.jpg 300w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3-768x512.jpg 768w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.alpluraleonline.it/wp-content/uploads/2024/03/Donneprofessioni3.jpg 1980w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Veniamo ora alla Giornata Internazionale della Donna, le Donne hanno raggiunto l’obiettivo della parità?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">No, sicuramente, come ho detto, la condizione delle Donne ha fatto molti passi avanti nel corso dei secoli e dei decenni. Molte sono state le conquiste verso la parità soprattutto nei Paesi più sviluppati ed economicamente evoluti. Bisogna, però, pensare anche alle moltissime Donne che ancora vivono in situazioni di disagio, di violenza, di povertà, di degrado che difficilmente potranno veder evolvere la loro situazione senza importanti e concreti interventi da parte dei governi e delle istituzioni internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le discriminazioni nei confronti delle Donne quindi sono ancora diffuse…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ci riferiamo ai Paesi più industrializzati e parliamo di quelle che erano legate all’accesso a determinati lavori o professioni possiamo ritenerle quasi del tutto superate, se ci riferimento invece a quelle che sono legate all’accesso ai ruoli apicali delle carriere, al gender pay gap, alle difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, dobbiamo, purtroppo, rilevare che permangono nel nostro Paese anche in maniera rilevante in alcuni settori lavorativi nonostante le normative poste in campo dal legislatore e che la situazione non è diversa in molti altri Paesi dell’Unione europea e del mondo. Senza tener conto della situazione, come dicevo, di Paesi dove le Donne sono in condizione di sottomissione e deprivazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ha citato il gender pay gap e le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, due criticità per le Donne…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, da sempre come Organizzazione Sindacale sosteniamo che oltre alle tutele di carattere normativo è necessario un cambio culturale delle persone per favorire realmente e definitivamente la rimozione di preconcetti, stereotipi su questi temi e non solo.<br>Sicuramente l’applicazione corretta della normativa vigente può contrastare fenomeni discriminatori in tutti i campi della nostra società e, in particolare, per quanto ci riguarda, nel mondo del lavoro. È necessario, però, pensare e introdurre ulteriori correttivi in grado favorire il superamento del gap salariale fra donne e uomini a parità di ruolo e lavoro. Le normative esistenti almeno sulla carta danno sufficienti garanzie, ma, è, purtroppo, nell’applicazione pratica che si verificano le situazioni critiche che vanno rimosse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La contrattazione collettiva e quindi il Sindacato quanto può incidere nelle politiche a favore della rimozione delle discriminazioni di genere e per l’attuazione delle pari opportunità fra donne e uomini?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La contrattazione collettiva nazionale è certamente un elemento importantissimo. Consente, infatti, attraverso l’azione proattiva delle Organizzazioni Sindacali di Settore e delle Associazioni datoriali, di normare ulteriormente a livello di categoria/settore i diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori rendendo omogenei ed esigibili tutta una serie di istituti e di diritti legati al mondo del lavoro.<br>Aggiungo che alla contrattazione collettiva nazionale si aggiunge anche quella di secondo livello ovverosia quella che viene trova applicazione nelle specifiche realtà aziendali o di gruppo per le Lavoratrici e i Lavoratori di quelle specifiche realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segretario Contrasto scendiamo più nel dettaglio e parliamo quindi del CCNL del credito che di recente ha avuto il suo rinnovo con interessanti misure anche innovative…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, come ho ricordato in più occasioni, di uno dei migliori Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti da oltre venticinque anni. L’accordo, valido per tutte le Banche, conferma l’assoluta centralità della contrattazione nazionale che resta punto di riferimento inderogabile di Settore per la migliore e più efficace tutela di tutti gli addetti.  Dal punto di vista economico l’obiettivo che ci eravamo prefissi con la piattaforma di rinnovo è stato centrato pienamente con il riconoscimento di un incremento pari a euro 435,00 mensili a regime (marzo 2026) e con la concreta monetizzazione in busta paga già dell’80% dell’importo entro il 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre all’aspetto economico rilevante per restituire potere d’acquisto alle famiglie, voglio ancora ricordare, i numerosi altri elementi di grande soddisfazione, elementi tutti che impattano positivamente sulle Lavoratrici e sui Lavoratori. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accordo di rinnovo contiene materie di assoluta novità che possono essere prese a riferimento dai rinnovi contrattuali di altri Settori come, ad esempio, la valorizzazione della partecipazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori alla vita delle imprese (attraverso specifiche previsioni da definire nella contrattazione aziendale), la ricerca del benessere sui luoghi di lavoro e l’ampliamento dei poteri della ‘cabina di regia nazionale’, introdotta con il precedente rinnovo del 2019, per gestire e disciplinare i cambiamenti del Settore, la banca digitale, la verifica della qualità lavorativa all’interno dei luoghi di lavoro e la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di 30 minuti a parità di retribuzione a partire dal primo luglio 2024, il formale recepimento nel CCNL delle previsioni contro le pressioni commerciali contenute nell’accordo di Settore dell’8 febbraio 2017.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E in materia di welfare, così importante per le famiglie?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’accordo di rinnovo siamo riusciti a portare avanti anche il rafforzamento delle tutele sul welfare come, ad esempio, l’ampliamento delle casistiche che consentono l’applicazione di un comporto per malattia maggiore e nello specifico del 50% in caso di disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, Legge 104/1992.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fra i provvedimenti più specifici per le Lavoratrici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto concerne il congedo di maternità è prevista l’integrazione al 100% per appunto tutto il periodo di congedo in caso di maternità a rischio e copertura del periodo tra la data presunta del parto e la data del parto effettiva, se successiva. Questo era già operativo in alcune realtà, ora è esteso a tutte le aziende del Settore credito. Inoltre, per quanto concerne le molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro è previsto l’inserimento nell’articolato del CCNL della dichiarazione congiunta ABI – OO.SS. firmata il 12 febbraio 2019. Sempre a tutela delle Lavoratrici la valorizzazione delle tematiche di inclusione e di pari opportunità con un esplicito richiamo al lavoro che dovrà essere svolto dalle specifiche Commissioni nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E per quanto riguarda invece l’occupazione femminile, cosa prevede il CCNL?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore aspetto dell’accordo, anch’esso di grande valenza sociale, è l’ampliamento degli interventi finanziabili attraverso il Fondo di Settore per l’Occupazione (FOC), strumento che ricordo essere finanziato esclusivamente dalle Lavoratrici e dai Lavoratori del Credito. Adesso, oltre a rafforzare i meccanismi di incentivazione in caso di assunzione con contratti a tempo indeterminato di giovani disoccupate/i, di disoccupate/i di lungo periodo, di donne, di persone con disabilità, di donne e uomini che lavorano nel nostro mezzogiorno, contribuirà anche a finanziare il delicato processo della cosiddetta staffetta generazionale da gestire sempre su base assolutamente volontaria. Un importante risultato per l’occupazione femminile e anche per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Torniamo all’8 marzo, cosa immagina per il futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È difficile immaginare il futuro in sé, ancor più difficile immaginare ciò che potrà essere l’8 marzo nel prossimo futuro. Un futuro che ci vede sempre più immersi nella tecnologia con l’Intelligenza Artificiale che sempre più prende spazi importanti nella nostra vita quotidiana, nei processi di lavoro, nella società. Immagino un futuro che giorno per giorno va costruito con attenzione ed equilibrio che tenga presentei cambiamenti epocali che ci vedranno protagonisti. In tal senso, il ruolo del Sindacato è sempre più centrale per costruire nuove tutele e adattare quelle esistenti in funzione di un mondo, come detto, in velocissimo cambiamento. Dovremo quindi, essere costruttori di pace, perché solo in questo modo sarà possibile favorire la crescita sociale ed economica delle popolazioni del mondo e quindi anche quella delle Donne. Concludo formulando l’augurio a nome di UNISIN a tutte le Donne di un buon 8 marzo, soprattutto sereno, e un forte e speciale augurio alle Donne e alle Bambine che stanno vivendo momenti di assoluta drammaticità per le tante situazioni di guerra che sono in corso in ogni parte del nostro pianeta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2024/03/28/il-ruolo-delle-donne-per-lo-sviluppo-della-societa/">Il Ruolo delle donne per lo sviluppo della società</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.alpluraleonline.it/2024/03/28/il-ruolo-delle-donne-per-lo-sviluppo-della-societa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emilio Contrasto: 8 marzo 2022 un giorno da celebrare in un contesto sempre più difficile</title>
		<link>https://www.alpluraleonline.it/2022/03/18/emilio-contrasto-8-marzo-2022-un-giorno-da-celebrare-in-un-contesto-sempre-piu-difficile/</link>
					<comments>https://www.alpluraleonline.it/2022/03/18/emilio-contrasto-8-marzo-2022-un-giorno-da-celebrare-in-un-contesto-sempre-piu-difficile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Desideri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 16:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.alpluraleonline.it/?p=1216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista a cura di Bianca Desideri ∙ Ancora un 8 marzo diverso da quelli che abbiamo vissuto prima della pandemia. Quest’anno, purtroppo, forse anche peggiore dei precedenti. Un 8 marzo segnato ancora dal Covid-19 e aggravato contemporaneamente dalla guerra scoppiata ai confini dell’Unione europea. Una ricorrenza che si carica di un significato ancora più forte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2022/03/18/emilio-contrasto-8-marzo-2022-un-giorno-da-celebrare-in-un-contesto-sempre-piu-difficile/">Emilio Contrasto: 8 marzo 2022 un giorno da celebrare in un contesto sempre più difficile</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Intervista a cura di Bianca Desideri ∙ </p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Ancora un 8 marzo diverso da quelli che abbiamo vissuto prima della pandemia. Quest’anno, purtroppo, forse anche peggiore dei precedenti. Un 8 marzo segnato ancora dal Covid-19 e aggravato contemporaneamente dalla guerra scoppiata ai confini dell’Unione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una ricorrenza che si carica di un significato ancora più forte per tutte le donne, naturali protagoniste di questo giorno, e in particolare per le donne ucraine che, loro malgrado, si sono trovate ad essere interpreti involontarie di ulteriore sofferenza, carico di cura dei figli e degli anziani in condizioni di estrema difficoltà e sono costrette a vivere nei rifugi  o fuggire dal loro Paese per cercare di raggiungere una meta sicura al di fuori della loro patria nella speranza che i loro uomini, padri, mariti, figli, fratelli, congiunti sopravvivano alla morte e alla distruzione di una guerra assurda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un 8 marzo quindi velato da profonda tristezza e dolore, ma anche all’insegna della speranza perché spes ultima dea: accanto alle mimose protagonista di questa giornata sarà e dovrà essere la bandiera arcobaleno della pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tanta sofferenza bisogna celebrare l’8 marzo che assume, come detto, un valore ancora più forte: il valore della solidarietà di tutte le donne e degli uomini nei confronti di coloro che in questo momento nella nostra Europa, ma ovunque nel mondo ci siano conflitti o situazioni di deprivazione, soffrono e muoiono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno UNISIN/CONFSAL ha voluto ricordare la Giornata Internazionale della Donna con una speciale iniziativa dedicata alle Colleghe, ne parliamo con Emilio Contrasto, Segretario generale di UNISIN/CONFSAL.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’impegno di UNISIN/CONFSAL per i diritti e, in questo caso, per i diritti delle donne nasce con l’organizzazione sindacale …</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, certo, nasce con UNISIN/CONFSAL che prosegue l’attività delle sue storiche Sezioni FALCRI SILCEA e SINFUB che la compongono. Mi permetta, però, prima di entrare nel merito della nostra iniziativa di quest’anno per la Giornata Internazionale della Donna, di riaffermare che UNISIN è contro ogni guerra e ogni violenza e che siamo vicini a tutti coloro che in questo momento in Europa e in tutto il mondo soffrono a causa dei conflitti e della povertà. A maggior ragione in questa giornata siamo vicini a tutte le donne coinvolte nei conflitti e nella nostra Europa alle donne ucraine che stanno affrontando mille difficoltà, spesso abbandonando ogni cosa, soprattutto per proteggere e tenere in salvo bambini e anziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ritorniamo all’iniziativa UNISIN…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno siamo voluti andare al di là della commemorazione dell’8 marzo e dare “voce” diretta e concreta alle donne lavoratrici del nostro Settore e quindi alle nostre Colleghe e alle nostre Dirigenti sindacali. L’idea è quella di impegnarle in una breve ma importante indagine volta a conoscere meglio l’effettiva consapevolezza e informazione in merito ai loro diritti nella vita quotidiana e in quella lavorativa, alla possibilità di tutelarle, al loro essere donne e al tempo stesso lavoratrici, alle difficoltà che incontrano sul posto di lavoro specialmente in alcuni momenti particolari della vita come la maternità o la cura dei congiunti disabili o anziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avete quindi realizzato un questionario per le Colleghe…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, un breve e semplice questionario assolutamente anonimo che ci aiuterà ulteriormente nella nostra attività sindacale e di contrattazione. Le Colleghe, ricevuto il questionario, in pochissimi minuti potranno rispondere, ripeto in assoluto anonimato, alla domande elaborate dal Coordinamento UNISIN Donne &amp; Pari Opportunità di UNISIN per l’occasione e inserito nell’ambito del progetto “Noi… diversi… Donne e Uomini insieme contro la violenza alle Donne. Uniti in una sfida possibile!” che vede impegnata UNISIN/CONFSAL in questo 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si tratta anche di un modo per verificare la percezione delle Colleghe sulle tutele in Azienda?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, certo, con le risposte che forniranno le Colleghe avremo una ulteriore e più dettagliata fotografia di quanto avviene realmente in ogni Azienda in merito alle tutele e al clima aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La contrattazione nazionale e quella di secondo livello del Settore sono comunque tutelanti per i diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’azione attenta e continua delle Organizzazioni Sindacali del Settore, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, gli accordi nazionali e gli accordi di secondo livello di molte Aziende o Gruppi hanno – in moltissimi casi – previsioni migliorative rispetto alla legislazione e alla normativa nazionale per le Lavoratrici e i Lavoratori e i loro familiari. In qualche occasione hanno addirittura anticipato, e mi permetta anche sollecitato e promosso, la stessa legislazione nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un augurio per questo 8 marzo…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non posso che formulare l’augurio a nome di UNISIN a tutte le Donne di un buon 8 marzo e un particolare augurio alle Donne e alle Bambine che in questo momento stanno vivendo e vivono momenti tragici per la guerra di una rapida conclusione del conflitto, anzi dei conflitti in tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2022/03/18/emilio-contrasto-8-marzo-2022-un-giorno-da-celebrare-in-un-contesto-sempre-piu-difficile/">Emilio Contrasto: 8 marzo 2022 un giorno da celebrare in un contesto sempre più difficile</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.alpluraleonline.it/2022/03/18/emilio-contrasto-8-marzo-2022-un-giorno-da-celebrare-in-un-contesto-sempre-piu-difficile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>27 gennaio una data per non dimenticare</title>
		<link>https://www.alpluraleonline.it/2022/02/01/27-gennaio-una-data-per-non-dimenticare/</link>
					<comments>https://www.alpluraleonline.it/2022/02/01/27-gennaio-una-data-per-non-dimenticare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Desideri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 15:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.alpluraleonline.it/?p=1173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista ad Emilio Contrasto Segretario Generale Unisin/Confsal ∙ Bianca Desideri ∙ Ricordare la Shoah, una delle pagine più tristi della storia del secolo scorso, è un impegno e un dovere continuo e non legato ad un solo giorno, il 27 gennaio. È necessario ricordare sempre quella tragedia e tramandarne la memoria alle giovani generazioni per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2022/02/01/27-gennaio-una-data-per-non-dimenticare/">27 gennaio una data per non dimenticare</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="intervista-ad-emilio-contrasto-segretario-generale-unisin-confsal">Intervista ad Emilio Contrasto Segretario Generale Unisin/Confsal</h2>



<p class="wp-block-paragraph">∙ Bianca Desideri ∙</p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Ricordare la Shoah, una delle pagine più tristi della storia del secolo scorso, è un impegno e un dovere continuo e non legato ad un solo giorno, il 27 gennaio. È necessario ricordare sempre quella tragedia e tramandarne la memoria alle giovani generazioni per evitare che simili drammi si ripetano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno, a partire dal 2000, in Italia viene celebrato il “Giorno della Memoria”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con quella decisione e fissando quella data il nostro Paese anticipò di cinque anni l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha reso internazionale la giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la scelta proprio del 27 gennaio per ricordare, anzi per non dimenticare mai?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica – con il loro ingresso e la liberazione degli Ebrei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau in Polonia – svelarono al mondo una delle tragedie più grandi del secondo conflitto mondiale e uno degli orrori della storia più incomprensibili compiuto contro l’umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>Emilio Contrasto, Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL</strong>, parliamo dell’importanza del ricordo. Di quel ricordo!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A suo avviso quanto è importante ricordare eventi come la Shoah?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale, soprattutto per trasmettere la memoria ai giovani e a coloro che, anche non più giovani, non hanno vissuto quelle vicende. Con il trascorrere del tempo i testimoni di quei tragici eventi vanno via via scomparendo e non è quindi più possibile ascoltare le narrazioni dirette di quei tragici momenti dalla loro viva voce. È nostro dovere – quindi – operare per trasmettere, letteralmente in modo fisico, la loro memoria in modo tale che il grido di dolore di milioni di uomini, donne e bambini che hanno perso la loro vita non si disperda nel vuoto dell’oblio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripetiamo spesso, quasi come un mantra, quanto è importante tramandare la “memoria” perché episodi tragici per l’umanità non si ripetano, condivide quindi questa impostazione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo e la sostengo a viva voce. La “memoria” è fondamentale per gli individui e per i popoli, non solo perché episodi che segnano la vita delle persone o, addirittura, la spengono per sempre non si ripetano, ma anche perché, come ho già detto, si faccia tesoro degli accadimenti negativi e tragici della nostra storia per non ripeterli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una sorta di trasmissione della conoscenza anche se non diretta…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, una trasmissione della conoscenza che si sostanzia non solo attraverso le testimonianze scritte, orali, fotografiche, ecc.,, ma anche mettendo in pratica in ogni situazione e momento della nostra vita un elemento essenziale per la crescita e la vita democratica, quello della tolleranza, della conoscenza e del rispetto dell’altro da sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa azione continua porta al rispetto della diversità, delle idee e delle posizioni differenti dalla nostra. Spesso e ormai da troppo tempo, assistiamo, invece, purtroppo, a veri e propri “attacchi” e “contrattacchi” per affermare le proprie idee, senza neppure ascoltare l’altro. Questo atteggiamento è devastante, soprattutto per i giovani che ancora non sono in possesso delle corrette chiavi di decodifica dei linguaggi e può generare scompensi nello sviluppo armonico della personalità ed errate modalità di comprensione delle situazioni, portandoli a replicarle anche nei loro vissuti scolastici, familiari ed extrafamiliari caratterizzandole  con connotazioni violente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalle sue parole emerge un forte richiamo alla necessità di far comprendere ai giovani l’importanza del ricordo e del concetto di tolleranza, base di ogni società che voglia definirsi civile e democratica…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Dobbiamo trasmettere ai giovani attraverso il ricordo e la memoria quella che è la storia del nostro Paese e della casa comune europea. E aggiungo soprattutto l’importanza del rispetto e della tolleranza, basi del vivere civile e democratico. E qui va richiamata necessariamente la nostra carta costituzionale e, con essa, anche la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione del 2007 che evidenzia come la Costituzione rappresenta “lo spartiacque nei confronti del totalitarismo, e dell’antisemitismo che ha avvelenato l’Europa del XX secolo e perseguitato il popolo ebraico e la sua cultura. La Costituzione è fondata sul rispetto della dignità umana ed è ispirata ai principi di libertà ed eguaglianza validi per chiunque si trovi a vivere sul territorio italiano. Partendo dalla Costituzione, l’Italia ha partecipato alla costruzione dell’Europa unita e delle sue istituzioni. I Trattati e le Convenzioni europee contribuiscono a realizzare un ordine internazionale basato sui diritti umani e sulla eguaglianza e solidarietà tra i popoli”.  E ancora “I valori su cui si fonda la società italiana sono frutto dell’impegno di generazioni di uomini e di donne di diversi orientamenti, laici e religiosi, e sono scritti nella Costituzione democratica del 1947”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi i giovani devono diventare testimoni del passato attraverso il ricordo e la memoria e al tempo stesso devono essere i costruttori del futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da sempre il testimone della storia passa di generazione in generazione, dagli “anziani” ai “giovani”, con il compito e, soprattutto, la speranza che eventi che hanno segnato in maniera negativa la storia di famiglie, popoli, nazioni non si verifichino più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, però, siamo consapevoli anche che – come la storia plurimillenaria del nostro pianeta tristemente ci insegna – non è così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi tutti, però, dobbiamo impegnarci fortemente a trasmettere in maniera anche critica, attraverso le testimonianze e la memoria storica, la positività o la negatività degli accadimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, riprendendo la sua domanda, i giovani devono essere testimoni del passato per tramandarlo e costruttori del futuro come la natura loro assegna. Costruttori di un futuro consapevole e migliore dove non ci sia posto per stragi, morti, olocausti, guerre, ecc. e aggiungo di un presente e un futuro dove non ci sia casa per discriminazione ed esclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un mondo utopico…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ma mi lasci sperare che in un futuro possa esistere…</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2022/02/01/27-gennaio-una-data-per-non-dimenticare/">27 gennaio una data per non dimenticare</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.alpluraleonline.it/2022/02/01/27-gennaio-una-data-per-non-dimenticare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il diritto di sapere</title>
		<link>https://www.alpluraleonline.it/2021/11/25/il-diritto-di-sapere/</link>
					<comments>https://www.alpluraleonline.it/2021/11/25/il-diritto-di-sapere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Desideri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 10:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sindacato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.alpluraleonline.it/?p=1114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista al Segretario Generale di Unisin Emilio Contrasto ∙ di Bianca Desideri ∙ Ogni anno a far data dal 2016, l’UNESCO celebra a livello mondiale la Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione, proclamata nell’ottobre 2019 anche dalle Nazioni Unite. Il tema scelto per il 2021 è “Il diritto di sapere – Ricostruire meglio con l’accesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2021/11/25/il-diritto-di-sapere/">Il diritto di sapere</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Intervista al Segretario Generale di Unisin Emilio Contrasto</p></blockquote></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">∙ <strong>di Bianca Desideri</strong> ∙ </p>



<p class="has-drop-cap has-text-align-left wp-block-paragraph">Ogni anno a far data dal 2016, l’UNESCO celebra a livello mondiale la Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione, proclamata nell’ottobre 2019 anche dalle Nazioni Unite.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Il tema scelto per il 2021 è “Il diritto di sapere – Ricostruire meglio con l’accesso all’informazione”, di cui si discuterà in moltissimi Paesi affrontando i vari aspetti ad essa legati.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">UNISIN Falcri -Silcea-Sinfub ha voluto essere presente a questo dibattito globale con un focus dedicato a cura della testata giornalistica Professione Bancario e del Coordinamento Nazionale UNISIN Donne &amp; Pari Opportunità con articoli e l’intervento di personalità del mondo del giornalismo e della comunicazione, del sociale, del sindacato, delle istituzioni che le nostre lettrici e i nostri lettori potranno seguire in altro articolo dedicato.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Di accesso universale all’informazione parliamo più ampiamente con <strong>Emilio Contrasto</strong>, <em>Segretario Generale UNISIN Falcri – Silcea – Sinfub.</em></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Una giornata importante che richiede attenzione e riflessione…</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Sì, certo. L’informazione e, soprattutto, l’accesso all’informazione, rappresentano un valore e un diritto fondamentale per ogni persona, qualunque sia la sua età, grado di istruzione e formazione, attività lavorativa o professionale, imprenditoriale, estrazione sociale.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Per questo motivo abbiamo ritenuto, come Organizzazione Sindacale, di stimolare sia la riflessione&nbsp; al nostro interno sia il confronto esterno alla realtà del settore bancario, assicurativo ed esattoriale a cui apparteniamo, con un focus dedicato realizzato a cura della nostra testata giornalistica Professione Bancario e del Coordinamento Nazionale UNISIN Donne &amp; Pari Opportunità con articoli e dichiarazioni da parte di personalità del mondo del sociale, dell’informazione giornalistica e delle istituzioni. A questo proposito mi permetta di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno accettato il nostro invito a partecipare a questo momento di riflessione: <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi per aver ricordato l’impegno e l’importanza della Carta di Assisi; <strong>dott. Giuseppe Giulietti</strong>, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana che evidenziato la rilevanza dei temi legati all’accesso universale all’informazione non solo per quanto riguarda il mondo del giornalismo e della comunicazione e l’<strong>Onorevole Cesare Damiano</strong>, già Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale e oggi Componente del Consiglio di Amministrazione dell’INAIL, che ha evidenziato l’importanza dell’accesso all’informazione pubblica e istituzionale.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Il tema scelto per l’edizione 2021 è “il diritto di sapere: ricostruire meglio con l’accesso alle informazioni”</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Un titolo che ritengo suggestivo e che unisce, a mio avviso, due momenti fondamentali: quello della conoscenza sancendo la fondamentale tutela del “diritto di sapere” e quello della costruzione del nostro futuro, appunto “ricostruire meglio”, anche attraverso un completo e chiaro accesso alle informazioni.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Sarà importante declinare con attenzione tutte le possibilità di sviluppo ed evoluzione del diritto ad accedere a livello universale all’informazione.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Senza informazione, senza accesso alle fonti informative, ma soprattutto senza leggi o con leggi deboli che garantiscano l’accesso a tali strumenti e, conseguentemente, senza la reale possibilità per tutti di accedere alle tecnologie, diventa sempre più complessa la realizzazione di una società più inclusiva e giusta e non si “ricostruiscono” istituzioni forti in grado di garantire uno sviluppo sostenibile.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Inoltre, tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, quali la libertà di stampa, di espressione e di manifestazione del pensiero devono costituire un impegno continuo che va attentamente presidiato a tutti i livelli e in tutti i luoghi.<br>Ovviamente è anche necessario valutare la qualità delle informazioni e dare a tutti gli strumenti per valutarne i contenuti. Troppe informazioni, troppe voci, il proliferare delle cosiddette fake news sono purtroppo sempre più spesso equivalenti all’assenza di informazione.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Per quanto riguarda il mondo del lavoro, l’accesso alle informazioni quanto è rilevante?</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">È essenziale e rientra fra l’altro nell’ambito del principio di trasparenza. Poter accedere ai dati nell’ambito dei rapporti di lavoro è fondamentale per le Lavoratrici ed i Lavoratori specialmente in caso di contenzioso giudiziario per consentire loro di per poter difendere i propri diritti in giudizio. Il diritto di accesso ai dati conservati dal datore di lavoro rappresenta uno strumento incisivo, previsto e disciplinato dall’art. 15 del GDPR. e sancito, in ipotesi di azioni disciplinari, anche nell’ultimo rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Settore Credito del dicembre 2019. Anche questo diritto, come gli altri, trova un limite quando l’accesso a tali dati costituisce lesione dei diritti e delle libertà altrui.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Come ritiene possa raggiungersi l’obiettivo 16.10 dello SDG (Sustainable Development Goals – Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile) previsto dall’Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile?</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Per raggiungere questo importantissimo obiettivo che, ricordo, fa parte del più ampio obiettivo 16 che prende il nome di Pace, Giustizia e Istituzioni forti e che consiste specificatamente nel “garantire un pubblico accesso all’informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali” è necessaria una profonda ed uniforme riforma dei sistemi normativi dei vari Paesi. L’informazione oggi, come detto, è spesso un diritto non alla portata di tutti i cittadini. L’assenza o la sovra informazione colma di cosiddette fake news sono entrambi elementi che contrastano con la libertà di ciascuno di noi, minando alla base la nostra capacità di conoscere, valutare e, quindi, decidere con cognizione di causa.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">L’obiettivo è quindi decisamente ambizioso e tutti noi, credo, potremmo restare sorpresi da quanto sia necessario fare, anche nei cosiddetti Paesi liberi o avanzati, per rendere le informazioni chiare, veritiere e veramente alla portata di tutti indipendentemente dall’età, dalle condizioni sociali, dal livello culturale eccetera.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>L’Intelligenza Artificiale (IA) può essere utile per garantire l’accessibilità all’informazione?</strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Su questo tema gli esperti globali faranno il punto sulla situazione per valutarne l’evoluzione e per introdurre le norme necessarie a regolamentarle. Ogni mezzo che può ampliare o rendere accessibile le informazioni può certamente risultare utile ma in nessun caso può o deve essere limitata la capacità di ciascuno di noi di valutare e giudicare in modo autonomo e personale, accedendo a tutte le corrette informazioni disponibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alpluraleonline.it/2021/11/25/il-diritto-di-sapere/">Il diritto di sapere</a> proviene da <a href="https://www.alpluraleonline.it">www.alpluraleonline.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.alpluraleonline.it/2021/11/25/il-diritto-di-sapere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
